venerdì 18 marzo 2011

Quello che è giusto o meno nella Riforma della Giustizia

L'unica cosa che a grandi linee, almeno in base a quello che ci informano i    
mass media, non va fatta nella riforma della Giustizia è quello che tecnicamente si
definisce il CAPPELLO POLITICO ai Magistrati. Il motivo è che viene ad alterare
quegli equilibri istituzionali gia messi a dura prova in questo decennio.
In riferimento al REATO POLITICO che il Primo Ministro pubblicizza è una mezza verità.
La questione reale è in questi termini:

- E' vero si che la politica ha risentito delle indagini della Magistratura, legittimata
nel proprio agire dalla indipendenza derivante dalla Costituzione ( E qui si inserisce il
cappello politico della riforma).

- E' vero che anche i politici devono rispondere delle loro azioni davanti alla Legge
dello Stato ( Se la riforma passa questo non succede più).

Per risolvere il punto senza modifiche della Costituzione basta avere politici con le
'mani pulite'. Per non lasciare la posizione politica è meglio modificare la
Costituzione lasciando i politici nella più completa impunibilità. E' già in corso
questo modus operandis vedi link di Francesco Carbone.


Il rimanente dei punti riguardanti la modifica della Costituzione sono 
sommariamente dovuti al modificarsi della mentalità ( responsabilità personale 
dell'azione svolta ) ed all'aggiornamento dei concetti socialmente condivisi.

Definizione di Reato Politico: 


Gilberto Mattei - La Prospettiva di un Reato Politico

mercoledì 16 marzo 2011

Associazione tutela dei diritti del cittadino




 
Link


Scandalo istituzionale in Friuli Venezia Giulia

Ti scrivo visto che sei un Cittadino Italiano e che in diversa sede rappresenti una forza politica o movimento sociale. scrivo a te che vivi fuori dalla mia Regione, Friuli Venezia Giulia, per denunciare un'immobilismo politico che stà schiacciando un grande numero di persone. Qui a Monfalcone, cittadina operaia, le cose non vanno bene per i tagli alla Fincantieri, di cui saprai certamente, ma c'è una situazione di degrado morale e programmatica per coloro che non hanno lavoro sia a livello politico ed istituzionale. Purtroppo qui, alla periferia dell'Impero Berlusconiano i sudditi che come me si sono ribellati all'oppressione sono stati sistematicamente messi a tacere attraverso l'intimidazione della probabile carcerazione o comunque di ripercussioni giudiziarie e socialmente tacciati da 'criminali' per la mostra coraggiosa lotta contro chi ci vuole negare i nostri sacro santi diritti. Citttadino, se ami la Libertà e la Vera giustizia non puoi che rispondere al mio appello. Solamente quando queste infamie saranno rese pubbliche in tutto il nostro amato paese, forse, qualcuno prenderà in considerazione che anche noi esitiamo.

Operaio figlio di operaio presso la Fincantieri. Una persona cocciuta che ha fatto della lotta sociale una scelta di vita. Altruista ed indipendente dalle ideologie, e per questo solitamente escluso, ho formulato un percoso teorico politico, pratico per una forma diversa del welfare.

 http://monfalconereatopolitico.splinder.com/


http://matteigilberto.altervista.org/blogMatteiGilbertoMonfalcone/

http://matteigilberto.altervista.org/?sid=723cc3e211344232e1887c9ca428adb5


http://www.informatrieste.eu/blog/blog.php?id=11219


lunedì 7 marzo 2011

Politica che cade a pezzi .........................

















L’unica possibilità della sinistra è fare riferimento alla Costituzione che è un ‘contenitore’ dei valori perorati dall’ ormai tramontato ‘comunismo’ ….. Ma 
quanto ci mettete ad arrivarci?






documento di riferimento

Dalla Rivoluzione all'Evoluzione Democratica








Il rimanente del Programma non è per ora reso pubblico vista la prontezza di fare proprie le idee altrui senza darne merito.


1 marzo 2011